blogLA CITTA' CHE CAMBIA

Respirare Pesaro

By Aprile 2, 2019 No Comments

Sentire l’anima della città significa interpretare quotidianamente i bisogni, le aspettative, le ambizioni dei suoi cittadini.
Guardando al futuro con una nuova edilizia orientata sulla trasformazione del costruito, stoppando il consumo del suolo. Ampliando ancora la Bicipolitana e la mobilità sostenibile, ridisegnando il verde urbano nel segno della città giardino. Per far respirare profondamente la nostra città.

PARCO SAN BARTOLO

Dopo l’incendio dell’estate 2017, dobbiamo proseguire gli interventi di recupero delle aree percorsedal fuoco e realizzare azioni di difesa della costa per la salvaguardia della falesia. Entrambe le tipologie di interventi sono già state oggetto di specifici finanziamenti da parte di Stato e Regione.

Va anche implementato il programma di manutenzione del verde, sia per le proprietà pubbliche che per quelle private.

E’ necessario migliorare l’accessibilità al Parco con nuove forme di mobilità sostenibile (navette elettriche, collegamenti via mare con piccole imbarcazioni, ecc.).

Da segnalare la realizzazione della ciclovia adriatica: dopo Trieste, il San Bartolo è il primo rilievo di tutto il percorso. Altre priorità sono la riqualificazione della sentieristica e la manutenzione o il ripristino degli accessi al mare da Fiorenzuola e Casteldimezzo.

DIFESA E VALORIZZAZIONE DEL LITORALE

Insistiamo sulla valorizzazione delle spiagge libere, coniugando le esigenze di fruizione dei bagnanti con quelle di tutela delle dune, della flora e della fauna esistenti (l’esempio virtuoso è rappresentato dall’istituzione dell’area floristica nella spiaggia Sottomonte).

C’è poi l’accessibilità alle spiagge. Una questione, in particolare per Sottomonte, da affrontare attraverso un’incentivazione ulteriore della mobilità sostenibile. Favorendo gli spostamenti con le biciclette e potenziando le navette, anche con altri collegamenti.

I BOSCHI URBANI

Implementare questa azione significa contrastare gli effetti “isola di calore” e combattere l’inquinamento acustico ed ambientale. In questo senso la realizzazione di 19 ettari di nuovi boschi,con le risorse derivanti dalle compensazioni per la realizzazione della terza corsia autostradale, rappresenterà un grande progetto per rafforzare la rete ecologica.

Serve, in aggiunta, una maggiore attenzione al verde esistente, di cui va curata la manutenzione e valorizzata la fruibilità. Intervenendo anche su eventuali fenomeni di degrado.

LA CITTA’ GIARDINO

Nei prossimi anni vogliamo lanciare una sfida culturale e sviluppare un’idea organica, nel segno del decoro urbano e della cura del verde. Stiamo combattendo in tutti i modi il degrado e la maleducazione. Inoltre abbiamo investito molto nel centro storico e continueremo a farlo anche nei prossimi mesi.

Nei prossimi anni possiamo concentrarci, ancora di più, sulla zona mare e nei quartieri per progettare in modo più armonico e funzionale anche i disegni dei parchi e realizzare una vera e propria “città giardino”. Intesa come città sempre più verde, pulita e di qualità e nella quale le iniziative dell’amministrazione (come quelle adottate contro il brutto e il degrado, contro le deiezioni canine e i mozziconi di sigaretta) trovino una sponda nelle iniziative e nelle idee di quartieri e volontariato. Perché Pesaro è un patrimonio di tutti e tutti devono concorrere a renderla più bella e vivibile.

L’ASTA FLUVIALE

Tra gli investimenti previsti, la realizzazione della cassa di espansione a Chiusa di Ginestreto, la cui costruzione risulta essenziale ai fini della salvaguardia dell’abitato dai pericoli di esondazione,rappresenta certamente un punto cardine.

Altra priorità è il sistema di invasi (esistenti e di previsione) lungo il Foglia per la laminazione delle piene, come riserva idropotabile e/o per la produzione di energia elettrica. La gestione di tali invasi deve essere coordinata con la manutenzione e l’utilizzo delle aree golenali, al fine di massimizzare le sinergie possibili.

Per il fiume Foglia è essenziale un sistema di pulizia periodica degli argini e della foce.

IL PATTO PER IL CLIMA E L’ENERGIA SOSTENIBILE

L’obiettivo è rafforzare le scelte contenute nel Patto e nei suoi aggiornamenti, attraverso chiari indirizzi strategici e trasversali alle politiche di gestione del territorio da sviluppare entro il 2030:

− aumentare la resilienza dell’ambiente costruito in particolare nell’ambito urbano, privilegiando soluzioni tecnologiche e costruttive in grado di garantire il comfort termico nel periodo estivo;
− limitare l’impermeabilizzazione del suolo, ed adottare soluzioni di rinaturalizzazione del suolo negli interventi di manutenzione del territorio urbanizzato;
− contrastare gli effetti di dissesto del territorio diffuso e della costa, proteggendo gli ambienti naturali e privilegiando infrastrutture verdi;
− Riduzione del consumo delle risorse naturali, in primis la risorsa più preziosa, l’acqua, attraverso misure di riduzione dei consumi.

I BORGHI E LE COLLINE

I borghi e le zone collinari del nostro Comune possono essere considerati “contenitori naturali”. Negli ultimi anni hanno visto un sempre maggiore afflusso di turisti, anche stranieri.

Va valorizzata, dunque, questa capacità attrattiva attraverso:

− potenziamento del trasporto pubblico (anche con possibilità di trasporto biciclette) dalla città e tra gli stessi borghi;
− sostegno e valorizzazione degli spazi destinati ai servizi (ad esempio le scuole);
− maggior attenzione ai servizi legati al turismo sostenibile (soprattutto percorsi ciclopedonali);
− valorizzazione, attraverso interventi di restauro e utilizzo per attività culturali e turistiche, degli spazi all’interno dei nostri castelli;
− miglioramento delle reti viarie con il resto della città e con i comuni limitrofi;
− tutela e preservazione del paesaggio ambientale in cui i borghi sono inseriti.

RIDUZIONE DI SUOLO

In questi anni abbiamo approvati provvedimenti che hanno riconvertito a destinazione verde o agricola circa 150 ettari edificabili.

A nostro parere va incentivato il “costruire sul costruito”, puntando a:

– agevolare le richieste di coloro che chiedono di far tornare agricoli i loro terreni;
– ripensare gli spazi che hanno perso le destinazioni d’uso consolidate nel tempo con la trasformazione delle aree urbane;
– flessibilizzare gli usi nel costruito;
– riuso dei grandi complessi edilizi non più utilizzati.

OPERE COMPENSATIVE TERZA CORSIA: VIA GIOLITTI\PONCHIELLI ASSE DELLA QUALITA’ URBANA

L’Interquartieri completata contribuirà ad alleggerire ulteriormente il traffico lungo l’asse via Giolitti/via Ponchielli. Questo tratto è la vecchia circonvallazione di Pesaro realizzata negli anni ’60 e può rappresentare il futuro asse viario legato alla qualità urbana: riqualificato in funzione ciclabile e pedonale, con nuova illuminazione e alberi. Nonché come collegamento della città al parco Miralfiore.

CASELLO DI SANTA VENERANDA: OPPORTUNITA’ PER LA VIVIBILITA’ DEL QUARTIERE

Il casello unidirezionale di Santa Veneranda permetterà di liberare parte del traffico (in particolare quello pesante) dalla Statale Adriatica, con effetti benefici soprattutto nel tratto costiero durante lastagione balneare. Anche qui va pensata una riqualificazione urbana della viabilità e degli spazi di questo quartiere.

IPOTESI ARRETRAMENTO FERROVIA: IL SOGNO DEL PASSANTE VERDE

Per quanto riguarda i collegamenti ferroviari, proprio recentemente si sono aperte interessanti prospettive sul potenziamento della Bologna – Bari.

Infatti, da parte del competente ministero, è allo studio un ammodernamento di questo tratto perconsentire un aumento delle velocità di percorrenza, che nella maggior parte dei casi potrà avvenire con interventi di tipo tecnologico, ma che nel caso della tratta pesarese risulterebbero inefficaci a causa del particolare disegno della linea che risulta molto tortuosa.

Si sta quindi pensando ad un arretramento della ferrovia, in corrispondenza all’incirca dell’attuale tracciato autostradale.

Gli ulteriori effetti indotti sarebbero quelli legati soprattutto all’utilizzo dell’attuale sedime come “Circonvallazione verde” o forse, più correttamente, “Passante verde” della città. Con possibilità di sviluppo del trasporto pubblico e ciclabile di portata straordinaria, che permetterebbe di ridefinire i rapporti tra le varie parti della città e tra questa e il mare.

COMPLETAMENTO BICIPOLITANA

rete delle ciclabili: un’ecoinfrastruttura a rete di mobilità sostenibile che noi chiamiamo “Bicipolitana”, per portare un numero sempre maggiore di persone dall’uso dell’auto a quello della bicicletta. La Bicipolitana andrebbe collegata con un sistema di piste ciclabili provinciale, sfruttando anche le opportunità fornite dagli argini fluviali, da integrare con la valorizzazione di percorsi enogastronomici. Infine dovrà essere oggetto di analoga progettazione unitaria anche la rete pedonale costituita dai marciapiedi, in maniera tale che gli stessi, ancor più di oggi, siano percorsi protetti e sempre fruibili anche dalle persone diversamente abili.

Oltre al prolungamento della rete ciclabile vanno pensati interventi di riqualificazione e messa in sicurezza ulteriore di tratti già esistenti.

Pensiamo anche che sarà utile studiare meccanismi di premio e incentivo per chi si sposta in bici per andare al lavoro.

I veri protagonisti della CITTÀ CHE CAMBIA, i pesaresi.