LA CITTA' CHE CAMBIA

PESARO + VERDE? #unbelpo’

By Febbraio 19, 2019 No Comments
Matteo Ricci Sindaco Pesaro

Dopo cinque anni una città più verde e sostenibile

All’alto livello di qualità della vita che storicamente ci caratterizza hanno contribuito prevalentemente fattori di tipo economico (occupazione) e sociale (istruzione, salute, cultura e tempo libero). Dall’inizio del mandato abbiamo cercato di difendere questi standard, fortemente scalfiti dalla crisi, cercando di mantenere la coesione sociale e potenziare i servizi per i più deboli (vedi newsletter n 1). Pensando contestualmente al futuro, con l’obiettivo di recuperare i punti persi dalla manifattura dopo la crisi, diversificando l’economia della città e spingendo fortemente sul turismo (vedi newsletter n 2 e n 3).

Poi c’è un terzo ed essenziale elemento: l’ambiente. Il livello di qualità ambientale contribuisce a migliorare la nostra qualità della vita. Non solo con la tutela del verde pubblico, del paesaggio, del mare e dell’aria che respiriamo. Ma anche ponendo al centro dell’agenda politica le questioni ambientali e le strategie di adattamento ai cambiamenti climatici, creando una cultura ambientale e favorendo buone prassi quotidiane.

Una città verde e sostenibile è quella che tutela e valorizza il patrimonio ambientale esistente. Che, pensando alle esigenze del presente, orienta le scelte importanti e il proprio modello di sviluppo in modo tale da non compromettere la fruizione dell’ambiente alle generazioni future. Che pianifica con il territorio, non contro il territorio.

Dopo cinque anni possiamo affermare con convinzione che Pesaro è decisamente una città più verde e più sostenibile.

 

Ex Amga

Pensare al futuro significa innanzitutto risolvere i problemi che ci sono nel presente. La complessa vicenda dell’ex Amga è l’esempio più evidente. Dopo gli interventi di bonifica effettuati con ingenti risorse pubbliche investite (nonostante le responsabilità quasi totalmente a carico dei privati) e in seguito al parere dell’Istituto Superiore della Sanità, da un sito fortemente inquinato arriveremo alla creazione di un parco pubblico.

 

Pesaro Città della bicicletta: oltre 90 Km di piste ciclopedonali

Pesaro città più “bike friendly” d’Italia. Primi per l’utilizzo della bicicletta. Lo attestano gli studi di Legambiente (ti consigliamo la lettura del report) ma soprattutto ce lo dice l’esperienza quotidiana. A Pesaro uno spostamento su tre viene effettuato su bici. Grazie ai pesaresi, grazie ad anni di progettazioni e continui investimenti e grazie, soprattutto, ad un cambio culturale: la rete di ciclopedonali ha ormai superato abbondantemente i 90 Km e i cittadini la vedono come un diritto. Continuare ad investire sulla bicipolitana come abbiamo fatto (ti segnaliamo tra le tante Baia Flaminia, viale Repubblica, via Milano, Villa Fastiggi, via Solferino, via Goito-via Nanterre, via Cimarosa) e come continueremo a fare è l’azione più incisiva da mettere in campo contro l’inquinamento. A proposito di mobilità sostenibile ti segnaliamo il  PUMS – Piano Urbano della Mobilità Sostenibile approvato dal consiglio comunale.

Da sottolineare il nuovo servizio di bike sharing con Mobike. Per dare l’idea di come siamo veramente città della bicicletta basta leggere i dati dei primi otto mesi: 50mila noleggi e 13mila utenti. Sui trasporti investiamo inoltre 268mila euro all’anno per collegare gratuitamente i parcheggi scambiatori al centro tutto l’anno. E anche alla zona mare durante la stagione estiva. A questi interventi va aggiunta la colonnina per le auto elettriche al Curvone, a cui se ne aggiungeranno a breve altre sei.

Vanno evidenziati, a nostro avviso, anche i tanti spazi liberati dalle auto, in special modo nel centro: piazza del Popolo, piazza Mosca, piazza Olivieri: prima erano quasi dei parcheggi, ora spazi riqualificati.

Infine le rotonde: oltre a canalizzare meglio il traffico e aumentare la sicurezza stradale, evitare le file al semaforo significa anche ridurre l’inquinamento.

 

Stop al consumo di suolo

Continuare a consumare territorio non è sostenibile sul piano ambientale, né economicamente fattibile. Uno dei passi avanti nel mandato è stato il ritorno di 140 ettari edificabili a destinazione verde o agricola. Se si dovesse fare, nei prossimi anni, una variante generale al Prg sarebbe nel segno di riduzione, semplificazione e flessibilità. Incentivando la trasformazione del costruito, per orientare l’edilizia in modo sano. Concetti messi nero su bianco nel documento “Pesaro 2030 – Strategie e progetti per il futuro della città” (qui), approvato recentemente dal Consiglio Comunale e nel quale proviamo a dare gli di indirizzi strategici per lo sviluppo futuro di Pesaro.

 

Raccolta differenziata al 70%

Siamo entrati nel club dei “comuni ricicloni” di Legambiente, riservato a chi raggiunge almeno il 65 % di differenziazione dei rifiuti. È un buon risultato, raggiunto anche grazie all’introduzione del sistema di raccolta porta a porta dell’indifferenziata a Villa Fastiggi, Villa San Martino, Villa Ceccolini e in zona Cinque Torri.

Ora il salto sarà sulla tracciabilità del rifiuto, lavorando sulla tariffa puntuale.

Da ricordare anche il nuovo centro di smaltimento e recupero rifiuti di via Toscana (anche qui,  nessuna nuova costruzione, ma recupero di un capannone in disuso senza consumo di altro suolo) e le due casette dell’acqua a Villa Fastiggi e in zona San Decenzio.

Sul sistema fognario, si registrano tre interventi molto importanti, 12 milioni di investimenti già finanziati con fondi del Ministero dell’Ambiente e da Marche Multiservizi: lavori su centro storico e Pantano – Calcinari (5 milioni di euro) e ampliamento del depuratore di Borgheria (7 milioni).

 

Illuminazione pubblica e efficienza energetica

Dopo cinque anni abbiamo una città più efficiente dal punto di vista energetico. Anche qui, qualche numero. Con un investimento di oltre sette milioni di euro (insieme a Marche Multiservizi) stiamo rinnovando l’illuminazione pubblica nella città: 13mila nuovi punti luce, sostituzione pali ammalorati e quadri elettrici. Inoltre tutta l’energia di edifici del Comune e illuminazione pubblica proviene da fonti rinnovabili. Con la gara per la gestione del calore (investimento di 19 milioni di euro) abbiamo assicurato la sistemazione del tetto dell’attuale Vitrifrigo Arena (ex Adriatic) e la riqualificazione energetica (sostituzione o sistemazione caldaie, sistema di controllo remoto) degli impianti di 128 edifici: 66 scuole, 15 impianti sportivi, 18 tra sedi di quartiere, centri d’aggregazione e biblioteche di quartiere, teatro Rossini, chiesa della Maddalena, Palazzo Mosca e  25 edifici vari (tra i quali palazzo del Comune e Centro operativo).

Non solo interventi sull’esistente ma anche una visione per il futuro: un esempio su tutti la nuova scuola in via Lamarmora, progettata per essere a bassissimo consumo energetico.

Altre misure, contenute nel pacchetto #Ripartipesaro, hanno previsto, oltre al blocco degli oneri di urbanizzazione, incentivi per favorire un’edilizia più responsabile e sostenibile: abbattimento degli oneri sulle nuove costruzioni e sulle ristrutturazioni che seguono il regolamento di bioarchitettura approvato dal consiglio comunale (- 60%), sulle nuove costruzioni e fabbricati in classe A (-50%) e su costruzioni e ristrutturazioni che assicurino l’accessibilità ai disabili (- 50%).  

 

Cura del verde urbano

Una città più pulita e verde è anche una città più accogliente. I 5 milioni di metri quadrati d’erba sfalciati ogni anno in tutta la città, l’azione encomiabile dei volontari per il verde sui parchi  e giardini pubblici, la cura costante del parco Miralfiore, le iniziative di recupero e valorizzazione del San Bartolo dopo lo spaventoso incendio del 2017, l’istituzione dell’area floristica sotto l’Ardizio, la piantumazione di 6500 piante, le 15 aree verdi destinate a sgambatoio per cani e i 19 nuovi ettari di bosco previsti con le opere compensative di Autostrade, oltre a migliorare la qualità dei luoghi in cui viviamo, sono sicuramente un altro bel biglietto da visita per Pesaro.

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