LA CITTA' CHE CAMBIA

PESARO + NAZIONALE? #unbelpo’

By Gennaio 30, 2019 Febbraio 8th, 2019 No Comments
matteo ricci pesaro sindaco

#pesaronazionale

“La mia sfida? Una città nazionale. Che abbia visibilità, relazioni, capacità di incidere. Anche con un peso politico specifico, per un potere contrattuale maggiore. Perché oggi la forza sta nell’andare a prendere le risorse dove ci sono. A Roma, in Regione, in Europa”. Così si espresse Matteo Ricci nella campagna elettorale per le amministrative 2014, facendo poi dell’hashtag #pesaronazionale il principale punto delle Linee programmatiche di mandato, una volta eletto Sindaco. L’obiettivo era chiaro: accendere i riflettori sulla città, farla uscire dall’isolamento mediatico e fare sì che Pesaro potesse essere individuata, a chiare lettere, nelle cartine geografiche del Paese. Un cambio di passo da intraprendere con coraggio e con quella “tigna” che contraddistingue la voglia di fare della nostra comunità. In sostanza, alla luce della crisi che aveva impoverito il tessuto sociale ed economico, oltre a mettere in campo tutte le azioni per mantenere la coesione sociale c’era bisogno di rimettere in discussione un po’ della nostra mentalità, per avere più peso politico e riuscire ad affrontare le sfide importanti.

 

USCIRE DAL PROVINCIALISMO

Uscire dal provincialismo non è solo una astratta questione di identità, ma una prospettiva che, se ben gestita, porta alla città vantaggi concreti. Possiamo citare il primo passaggio: “Pesaro prima città delle Marche”. Non uno slogan, ma una concreta azione politica e amministrativa (il rilancio dell’Unione dei Comuni) che ha portato razionalizzazione, risparmi e risorse in più da spendere per sociale, scuole e strade.

 

COMUNICARE PER ESISTERE

Dopo cinque anni possiamo dire che questa scommessa è stata vinta. Chi non comunica rischia di non esistere. E di essere meno competitivo. Oggi sono sempre di più i giornali e le trasmissioni televisive che parlano delle bellezze e delle ricchezze della nostra città (qui alcuni esempi). La strategia di marketing avviata ad inizio mandato sta cominciando a dare i risultati sperati. Oggi non solo siamo più conosciuti, ma anche maggiormente riconoscibili. In altre parole ci facciamo conoscere, puntando sulle peculiarità che la città esprime: Rossini, il Rof e la musica; la città della bicicletta; la terra dei piloti e motori; lo sport e il mare.

C’è ancora molto da fare, ma oggi innegabilmente Pesaro conta di più a livello nazionale, con un peso politico specifico, con un potere contrattuale maggiore. Che programma e che va a prendere le risorse dove ci sono. A Roma, in Regione, in Europa.

 

OLTRE 200 MILIONI MESSI IN MOTO PER LA CITTÀ

Grazie a regole scritte a Pesaro, il precedente governo ha dato ai Comuni la possibilità di liberare somme a disposizione, ma accantonate a causa del Patto di Stabilità interno. Nel nostro caso ben 30 milioni di euro solo nel 2016 (3 miliardi di euro in tutti gli altri Comuni virtuosi in Italia), per un totale di 75 milioni nell’ultimo triennio  da destinare a scuole, strade, ciclabili e altre opere pubbliche. Una stagione di grandi investimenti pubblici mai vista in città, che ha fatto decuplicare i cantieri grazie al peso esercitato sul governo nazionale e al lavoro svolto dal Comune per sbloccare il Patto di Stabilità. Molti interventi sono già visibili, mentre le opere più consistenti sono in corso o in avvio e i benefici saranno evidenti nei prossimi anni.

Così come è altrettanto evidente la capacità che abbiamo acquisito nell’intercettare fondi oltre il livello comunale per migliorare la città. Come il finanziamento ottenuto per la riqualificazione di via dell’Acquedotto dal Bando periferie: 11,2 milioni di euro che consentiranno di trasformare un’area considerata retrobottega della città in una zona viva, tra il centro storico e il parco Miralfiore. Senza tralasciare gli altri risultati ottenuti dal lato nazionale, su vari canali, relativi ai fondi per legge speciale 150esimo Rossini, nuovo campo da rugby, nuova questura all’ex Intendenza di Finanza, completamento della piscina Pentathlon, nuova scuola di via Lamarmora in costruzione. Oltre alle risorse economiche in entrata, gli investimenti e il miglior appeal della città hanno consentito di attirare anche grandi eventi nazionali ed internazionali. Sportivi (come Coppa Davis di tennis, World League di volley, Mondiali di ginnastica ritmica) e non solo (X-Factor), con la scelta dei soggetti organizzatori indirizzata su Pesaro.

Inoltre, capitolo porto: 29 milioni di euro portati a casa per interventi già realizzati e altri 3,5 milioni ottenuti dallo Stato per altre opere importanti. A questi si sommano i lavori di Società autostrade: 25 milioni per le opere legate al secondo casello e 65 milioni per le opere accessorie (segnaliamo la partenza dei lavori della nuova interquartieri di Muraglia).

A proposito di provincialismi da superare: nel 2015 la Regione ha pubblicato un bando destinato ai cinque capoluoghi di provincia, più Fano, per finanziare tre sole strategie urbane. All’epoca poteva sembrare insolito, ma la nostra decisione è stata presentare un progetto ITI (Investimenti Territoriali Integrati) insieme a Fano: una scelta che alla fine si è rivelata vincente. Abbiamo infatti ottenuto un finanziamento di 5 milioni di euro per realizzare interventi che rientrano nella strategia della Città della Musica: riqualificazione Palazzo Ricci, realizzazione Sala ambisonica, formazione e mobilità dolce.

Pesaro e l’Europa. Avere idee e strategie chiare significa programmare. E programmare è la precondizione per riuscire ad ottenere risultati. Quante volte sentiamo dire che l’Unione Europea rappresenta il luogo dove ci sono le maggiori opportunità e risorse? Ad inizio mandato, alla vigilia della programmazione dei fondi comunitari 2014-2020, abbiamo costituito l’Ufficio Sviluppo e Opportunità, proprio per cercare di intercettare queste risorse. Alla fine di questo mandato il risultato è di 14 milioni di euro arrivati a Pesaro da Bruxelles. A proposito della nostra azione relativa ai fondi UE ti segnaliamo questo articolo.

 

PESARO INTERNAZIONALE

Uno dei brand lanciati ad inizio mandato è stato “Pesaro Città della Musica” (qui la pagina di informazioni completa). Non erano solo cartelli stradali, ma il centro di una precisa strategia per valorizzare al massimo la nostra vocazione musicale. La Legge speciale per il 150esimo rossiniano (#rossini150) è stato il primo importante passo per celebrare al meglio, in Italia e nel mondo, il genio del pesarese più illustre. Il secondo passo è stata la candidatura a “Città Creativa UNESCO per la musica”. Una sfida tutt’altro che facile ma nella quale abbiamo fatto valere il nostro peso facendo leva sull’appoggio del Governo. Un risultato storico per Pesaro, arrivato il 31 ottobre 2017, proprio in mezzo ai festeggiamenti del 150esimo rossiniano. Rossini rappresenta la stella polare attorno alla quale si sta costruendo una nuova identità del territorio, che sia anche motore di sviluppo per l’economia e il turismo. Il marchio dell’agenzia delle Nazioni Unite conferisce grande autorevolezza alla città. E questa visibilità apre nuove prospettive anche in campo economico, in particolare sul turismo.