LA CITTA' CHE CAMBIA

PESARO + GIUSTA? #unbelpo’

By Gennaio 25, 2019 Febbraio 8th, 2019 No Comments

PESARO + GIUSTA? #unbelpo’

Quando nel 2014 ci siamo insediati l’Italia era nel clou della crisi economica probabilmente più drammatica dal Dopoguerra. La nostra città, caratterizzata storicamente da piena occupazione, ha risentito più di altri territori delle conseguenze negative all’interno del contesto complessivo.

La sfida più impegnativa che abbiamo affrontato, in uno scenario segnato da bisogni crescenti e risorse calanti, è stata come salvaguardare l’alta qualità della vita e la coesione sociale che hanno sempre caratterizzato la nostra società e la nostra economia. La prima azione è andata in questa direzione: abbiamo cercato, in primis, di tutelare i servizi per i più deboli, difendendo e potenziando il welfare, i servizi educativi e la cultura. Tutto ciò adottando scelte nette e strategiche, orientate verso criteri di sobrietà e di condivisione con gli attori economici e sociali.

 

RISPARMI CON LA RIORGANIZZAZIONE DELLA MACCHINA COMUNALE

Le scelte che abbiamo fatto sono state drastiche e non semplici, se consideriamo gli ulteriori tagli dei trasferimenti statali. Prima di tutto abbiamo liberato risorse importanti mettendo mano alla macchina comunale, effettuando una spending review interna, risparmiando sul costo del personale, intervenendo sulla gestione del turn-over e sul numero dei dirigenti (dimezzati e passati da 20 a 10). Inoltre, con la rinuncia al contributo per Pesaro Studi, a cui il Comune destinava circa 900mila euro all’anno per due corsi dell’Università di Urbino, abbiamo recuperato altri fondi fondamentali da destinare ai nidi d’infanzia e alle scuole di competenza comunale. Una decisione sofferta, ma il nostro ateneo è a Urbino, a 30 chilometri di distanza. E i Comuni, oggi, non  possono più permettersi di mettere a bilancio cifre simili  per mantenere la sede decentrata dell’università. Noi abbiamo scelto di non chiudere le scuole dell’infanzia: sono la priorità nelle nostre competenze.

 

AUMENTATE LE RISORSE PER IL SOCIALE E L’EDUCATIVO: 2 MILIONI IN PIÙ NEL BILANCIO

Queste operazioni ci hanno consentito di mantenere intatto il sistema di welfare della città. E di potenziarlo ove necessario. Non è un caso che ad inizio mandato abbiamo chiamato due degli assessorati chiave“alla Solidarietà” e “alla Crescita”. Due nomi che spiegano bene quello che avevamo in mente: sostegno e aiuto a chi si trova in difficoltà, ma allo stesso tempo capacità di innovare e guardare al futuro.

Tanti sono stati gli interventi attivati e che hanno innovato la rete di protezione sociale del Comune: il progetto di amministratori di sostegno (info qui), l’attivazione del progetto “Servizio Sociale e Territorio”, i tirocini d’inserimento/reinserimento lavorativo per adulti, le misure per contrastare il disagio abitativo (qui l’ultima iniziativa), il progetto “emergenza freddo” per i senza fissa dimora, il progetto “Un pasto al giorno”, dove il Comune compartecipa alla Mensa dei poveri.

Altrettanto importante ed incisiva l’azione sui servizi educativi. Per i nidi e le scuole dell’infanzia (frequentate da oltre 2000 bambini) abbiamo provveduto a nuove assunzioni di insegnanti di scuola dell’infanzia, educatrici nido, pedagogiste; rimodulato gli orari per venire incontro alle esigenze delle famiglie, ampliato il servizio scuola estiva, introdotto la sezione “leggera” (antimeridiana e senza pasto), aumento dei fondi stanziati per l’assistenza scolastica degli alunni disabili, incremento dei posti per il servizio pomeridiano nella scuola dell’infanzia fino alle h. 18,30 (da 25 a 75), ampliata la ricettività del servizio pomeridiano di 25 posti nei nidi d’infanzia,  potenziato il coordinamento pedagogico per tutti i servizi comunali 0-6 anni, esteso il progetto «A scuola ci andiamo con gli amici”.

Sul welfare e il settore educativo i numeri parlano chiaro: oggi destiniamo due milioni di euro in più per i più deboli e per servizi educativi, passando da 20 milioni e 800mila euro del 2014 a 22 milioni e 800mila euro del 2019 (tutta la documentazione sul Bilancio di previsione la trovi qui).

Alcune cifre significative del Bilancio 2019, approvato alla fine dello scorso anno e condiviso con le Organizzazioni Sindacali: 12 milioni destinati ai servizi sociali e ambito territoriale; tirocini di inclusione sociale per 926mila euro; fondo per la lotta alla povertà, assistenza domiciliare ed emergenza abitativa 364mila euro; fondo anticrisi e supporto alle utenze del servizio idrico.  Sul REI – Reddito di inclusionesono state ricevute 636 domande.

14 milioni sono stati destinati ai servizi educativi (leggi qui), di cui 4 milioni per i nidi, 3 milioni e 800mila per le scuole dell’infanzia comunali, 755mila euro per le scuole primarie e secondarie; due milioni per l’assistenza educativa e il trasporto ai disabili (con un aumento di mezzo milione di euro rispetto al 2015); due milioni e mezzo per la ristorazione, 580mila euro per il trasporto scolastico.

Sul fronte delle politiche abitative sono stati consegnati 23 alloggi Erap a Vismara e altri 24 in via Mazza saranno ultimati a metà del 2020.

 

NESSUN AUMENTO DI TASSE LOCALI. TARIFFE NIDI PIÙ EQUE

Questi risultati sono stati ottenuti senza aumentare le tasse locali (neanche nell’ultimo Bilancio di previsione, nonostante la possibilità reintrodotta nell’ultima Finanziaria dal Governo per i Comuni) e le tariffe. Alcune, anzi, sono state abbassate: quelle dei nidi d’infanzia, ridotte del 15% per le fasce ISEE medio/basse. Ma anche agevolazioni per la frequenza di centri estivi accreditati.

Invariata l’imposizione tariffaria attuale, senza adeguamento Istat all’inflazione.

 

100 INTERVENTI SU SCUOLE E NIDI D’INFANZIA

Grazie al lavoro fatto dal Comune con il governo sullo sblocco del patto di stabilità (regole scritte a Pesaro)  siamo stati in grado di sbloccare finalmente gli investimenti, decuplicandoli. Siamo così passati da 2,5 milioni di lavori in media all’anno (7,5 in tre anni) a 75 milioni complessivi di gare nell’ultimo triennio. Un risultato straordinario per Pesaro, con una stagione di investimenti pubblici mai vista.

Nelle scuole, nello specifico, dove in passato l’investimento medio era di 400mila euro all’anno, abbiamo potuto destinare un totale di 7 milioni di euro. Alla sistemazione della Rodari e alla conclusione dei lavori che hanno consentito finalmente l’apertura della nuova scuola dell’infanzia di Borgo Santa Maria, abbiamo aggiunto oltre 100 interventi, per 3 milioni di euro, che hanno riguardato 58 plessi scolastici sui 66 totali presenti in Città. Scuole primarie, secondarie, nidi e scuole dell’infanzia.

Nel frattempo abbiamo trovato le risorse per costruire una nuova scuola secondaria di1° grado in via Lamarmora, ad alta efficienza energetica, i cui lavori sono partiti nell’estate 2018 (qui puoi trovare il progetto e qui gli atti amministrativi) e inaugurato il nido Nuvole di cotone di Borgo Santa Maria, a gestione privata in locali concessi gratuitamente dal Comune.

a presto,

COMITATO MATTEO RICCI SINDACO